giovedì 15 maggio 2008

UN ESEMPIO DI GIORNALISMO DEMOCRATICO E DI SINISTRA

NAPOLI ROSSA RAZZISTA E XENOFOBA

E’ cronaca di questi giorni che bande di xenofobi razzisti napoletani stanno assaltando i campi nomadi. I poveri migranti, quasi tutti di provenienza rumena, sono sottoposti a barbarie impensabili ai nostri giorni.

Come si è scatenato tutto ciò? La cronaca. Una bambina di pochi mesi ha chiesto un lecca-lecca ad una povera zingarella quindicenne di passaggio. Tanto è bastato perchè la mamma isterica accusasse la zingarella di rapimento e che di conseguenza squadracce rosse assalissero il campo nomadi a colpi di bottiglie molotov (pure loro rosse come il loro inventore) oltre al tentativo di linciaggio della povera zingarella.

Ma come è potuto succedere tutto ciò?

Una spiegazione è sicuramente da ricondursi alla gestione politica degli ultimi decenni di Napoli da parte della sinistra. E’ in quel brodo razzista e xenofobo che sono nati questi sentimenti antistranieri, tanto è vero che il New York Times parla di Napoli come di una città interamente razzista. Gli inquirenti hanno appurato che la mamma della neonata aveva memorizzato nel computer la foto di Bassolino e sul comodino teneva il ritratto della Jervolino. Quali altre prove servono per capire l’ideologia che muove il razzismo rosso dei napoletani? Secondo la DIGOS, gli assalitori del campo modello rom, appartenavano ai club Forza Valter (Veltroni). Alcuni degli arrestati portavano con sè, gelosamente custodite nel portafoglio, le foto di Rosy Bindi e della ex-ministra Turco. Ad uno dei lanciatori di molotov, mentre scappava dalla polizia, è caduta per terra una falce e martello in bronzo con l’autografo di Diliberto. Prove inoppugnabili del razzismo di matrice comunista.

Questo clima di intolleranza rossa di Napoli si è a poco a poco formato negli anni. Basta leggere i saggi di Dalemosky Yuri, Violantin Russel, Yoshua Araon ed i formidabili romanzi di Cremansky Rouge e Sjevcenko Romiel per capire come la deleteria ideologia della sinistra estremista abbia potuto produrre simili mostri razzisti. E tutto ciò si è realizzato nel silenzio assoluto dei grandi giornalisti della sinistra impegnati a denunciare la deriva nera di Verona e del Nordest. I vari Santoro, Lerner, Floris ecc. facevano servizi su servizi sugli xenofobi veronesi intervistando il sindaco fascista di Verona e trascurando il brodo di cultura della violenza xenofoba instillato nel corpo malato di Napoli dal sindaco Jervolino e dal capopolo Bassolino. Il servilismo di questi maggiordomi dell’informazione è proverbiale.

Compagni ed amici mobilitiamoci in massa per combattere il razzismo rosso. Napoli , la patria della camorra, osa condannare dei poveri rom come criminali. Forse che i napoletani non sono tutti camorristi? Come si permettono di lanciare campagne xenofobe contro gli zingari? Chi è senza peccato scagli la prima pietra ( Pag 102, riga 23 del Manifesto del Partito Comunista di Carlo Marx).

Tutto ciò è inaccettabile. Le nostre coscienze democratiche si rivoltano. Ormai siamo alla deriva atidemocratica.

In Campania esiste una EMERGENZA DEMOCRATICA.

RESISTIAMO, RESISTIAMO, RESISTIAMO

4 commenti:

Anonimo ha detto...

BELLISSIMO!!!!!!!

Bingo Bongo ha detto...

Grazie anonimo.

Anonimo ha detto...

Hi Bi.Bo siamo sull'inc...o mi sbaglio? In ogni caso non stai sbagliando. Ciao

Anonimo ha detto...

GRANDIOSO!